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Under Antarctica

Val d’Isère si impegna per la scienza polare al fianco della spedizione Under Antarctica

Val d’Isère si associa a una spedizione fuori dal comune: Under Antarctica, la prima traversata dell’Antartide in kite-ski dedicata alla scienza polare.

Un’avventura scientifica e umana senza precedenti

L’esploratore Matthieu Tordeur e il glaciologo Heïdi Sevestre, spinti dalla stessa sete di esplorazione e conoscenza, partono il 3 novembre 2025 per attraversare i 4.000 km di questa calotta glaciale. La loro missione, sotto l’egida dell‘UNESCO e con il sostegno del Presidente francese, consiste nel mappare le profondità del Continente Bianco utilizzando un radar a penetrazione del suolo.

L’obiettivo finale è comprendere meglio le dinamiche glaciali e anticipare gli effetti del cambiamento climatico. Con l’incombente collasso della calotta glaciale dell’Antartide occidentale e il potenziale innalzamento di 4 metri del livello del mare, questa spedizione è sia un trionfo tecnico che una potente piattaforma di sensibilizzazione. Rappresenta un’unione di avventura, ricerca e dedizione nell’affrontare le sfide del cambiamento climatico.

Val d'Isère Montagna partner della spedizione Under Antarctica

Una visione condivisa

Val d’Isère, unica destinazione di montagna partner di questa spedizione, afferma attraverso questa collaborazione la propria visione di una montagna viva, consapevole e protagonista del cambiamento.

Questa partnership riflette i valori condivisi tra la nostra destinazione e gli esploratori: eccellenza, spirito di squadra, rispetto per il mondo vivente e desiderio di superare i propri limiti.

Sostenere questa spedizione significa affermare una convinzione semplice: i territori montani hanno un ruolo da svolgere nella conoscenza e nella tutela del clima“, sottolinea Patrick Martin, Sindaco di Val d’Isère, in occasione del progetto.

 

Azioni concrete per educare e sensibilizzare

Val d’Isère ha sostenuto la spedizione ben oltre il contesto polare, attraverso diverse iniziative locali ed educative:

  • Un progetto educativo con la scuola di Val d’Isère: gli alunni delle classi dalla CE2 alla CM2 (equivalenti alla scuola primaria) hanno scoperto le sfide legate al clima e la scienza polare attraverso quaderni didattici e ritratti ispiratori, tra cui quello della Dott.ssa Heïdi Sevestre, nell’ambito del programma Ragazze e Matematica/Scienze.
  • Il Festival Internazionale del Film d’Avventura e di Scoperta: la spedizione è stata protagonista dell’edizione 2026 grazie alla presenza di Matthieu Tordeur, membro della giuria, che ha condiviso la sua esperienza sul campo e i dati raccolti nel cuore dell’Antartide.

Ripercorrendo la spedizione 80 giorni di esplorazione

Polo Sud dell’Inaccessibilità

Dopo 42 giorni di spedizione e quasi 1.800 chilometri percorsi, Heïdi Sevestre e Matthieu Tordeur hanno raggiunto il Polo Sud dell’Inaccessibilità, uno dei luoghi più remoti del pianeta. Questo traguardo rappresenta una tappa fondamentale della spedizione: si tratta della quinta spedizione al mondo e della prima spedizione francese a raggiungere questo sito in kite-ski. Per quanto ne sappiamo, Heïdi Sevestre è inoltre diventata la prima donna a raggiungere il Polo dell’Inaccessibilità con questa modalità di progressione. Una volta sul posto, gli esploratori hanno dispiegato il loro radar attorno all’ex stazione sovietica sepolta sotto il ghiaccio, con l’obiettivo di comprendere meglio la struttura della calotta glaciale antartica e le dinamiche che governano l’evoluzione dei ghiacciai.

Polo Sud Geografico

Dopo aver raggiunto il Polo Sud geografico, il punto simbolico che segna l’asse di rotazione della Terra, Heïdi Sevestre e Matthieu Tordeur hanno proseguito il loro viaggio attraverso il continente antartico. Nonostante condizioni particolarmente difficili, cielo coperto, batterie degli strumenti scientifici difficili da ricaricare e comunicazioni talvolta interrotte, hanno continuato a effettuare le loro misurazioni e a utilizzare il radar a penetrazione profonda. Raggiungendo una profondità di 110 metri, questo strumento ha permesso di osservare gli strati interni della calotta glaciale e di mappare il substrato roccioso nascosto sotto la calotta antartica.

Punto di arrivo Hercules Inlet

Avvicinandosi alla costa antartica, i Monti Ellsworth sono apparsi all’orizzonte, annunciando l’imminente conclusione della spedizione. L’arrivo a Hercules Inlet, sulla piattaforma glaciale Filchner–Ronne, si è rivelato particolarmente delicato a causa delle numerose crepacci presenti lungo il percorso.

Il 21 gennaio 2026 alle ore 20:50 (ora francese), dopo 80 giorni di spedizione e 4.000 chilometri percorsi, Heïdi Sevestre e Matthieu Tordeur hanno raggiunto Hercules Inlet. Con questo risultato, Under Antarctica è diventata la prima traversata francese dell’interno dell’Antartide in kite-ski e la prima spedizione in kite-ski al servizio della ricerca scientifica polare.

L’avventura continua

Tre mesi dopo il loro ritorno dall’Antartide, la spedizione Under Antarctica è entrata in una nuova fase: l’analisi e la valorizzazione dei dati raccolti durante gli 80 giorni di traversata.

Questi lavori dovrebbero portare alla pubblicazione di diversi studi scientifici, in particolare sulla metodologia di raccolta dei dati tramite kite-ski, un approccio innovativo per la ricerca in ambiente polare, nonché sull’impatto reale e duraturo del programma educativo sviluppato con i giovani partecipanti.

Se la spedizione sul campo si è conclusa, l’avventura continua sotto altre forme: negli istituti di ricerca, nelle università e nelle scuole, ma anche attraverso incontri pubblici, interventi sui media e conferenze, come quella tenuta da Matthieu Tordeur durante il Festival Internazionale del Film d’Avventura e di Scoperta di Val d’Isère.

Un impegno educativo di portata internazionale

La traversata segna anche la conclusione del programma educativo Testimoni Polari: 8 quaderni didattici, oltre 300.000 giovani sensibilizzati in 40 Paesi e numerosi scambi in diretta tra le classi e gli esploratori.

A Val d’Isère, questo impegno assume tutto il suo significato: collegare la montagna alla scienza, l’avventura alla trasmissione del sapere e offrire alle giovani generazioni racconti ispiratori, radicati nella realtà.

Flocon Vert L’impegno sostenibile di Val d’Isère

Da diversi decenni, Val d’Isère è attivamente impegnata nella protezione del suo ambiente eccezionale, con il 60% del territorio comunale classificato come area naturale protetta. Fregiata con orgoglio del marchio Flocon Vert, la nostra destinazione è sottoposta ad audit e accompagnata dall’associazione Mountain Riders per garantire azioni sostenibili e misurabili.

Sostenere una spedizione scientifica come Under Antarctica si inserisce in questo stesso impegno: collegare il mondo della montagna a quello della ricerca, per preparare il futuro delle generazioni a venire.

Scoprite il villaggio di Val d'Isère in inverno

La Val d’Isère si impegna a preservare il suo spirito autentico e pionieristico e a farvi vivere la vera esperienza della montagna.