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villaggio; chiesa; estate

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Yann ALLEGRE

Val d'Isère Il Club

Val d’Isère Le Club

Più esperienze da vivere, più emozioni da condividere!

Siete tra i fedeli ospiti del nostro villaggio e ne siamo felicissimi! Che ne direste di rendere i vostri soggiorni ancora più intensi, approfittando al massimo delle nostre attività grazie al nostro programma fedeltà Val d’Isère Le Club?

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Logo bianco Le Club de Val d'Isère

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Val d'Isère Tourisme

Val d'Isère Il Club

Iscriversi al Club significa rendere ufficiale il proprio amore per Val d’Isère e ottenere lo status ufficiale di «appassionato». Un titolo che vi permette di usufruire di:

  • Offerte speciali
  • Di attività personalizzate dietro le quinte del villaggio
  • Di provare gratuitamente nuove esperienze
  • Richiedere la propria medaglia

Come ogni «appassionato», sarete tra gli ospiti d’onore durante gli eventi della nostra destinazione e potrete usufruire di vari servizi a voi riservati in esclusiva.

In ogni stagione, passerete da una sorpresa all’altra e potrete godervi appieno il meglio che Val d’Isère ha da offrirvi.

Allora, non aspettate oltre, unitevi a noi!

I Medagliati

All’interno del Club, i “medagliati” si distinguono per la loro fedeltà e vengono premiati. Dopo 10 anni di vacanze a Val d’Isère, chiunque può ottenere la propria prima medaglia.

Questo status molto ambito comporta nuovi privilegi ancora più esclusivi:

  • La tradizionale cerimonia dedicata alla consegna delle medaglie
  • Animazioni festive
  • Inviti a eventi legati alla vita del villaggio

 I tipi di medaglie

Medaglia Rame

Le medaglie di fedeltà color rame vengono consegnate a chi si reca a Val d’Isère almeno una volta all’anno, a partire dalla maggiore età e da almeno 10 anni.

È possibile richiedere questa medaglia a partire dai 28 anni di età.

Medaglia Bronzo

Le medaglie di fedeltà di colorebronzovengono consegnate alle persone che si recano a Val d’Isère almeno una volta all’anno, a partire dalla maggiore età e da almeno 20 anni.

È possibile richiedere questa medaglia a partire dai 38 anni di età.

Medaglia Argento

Le medaglie di fedeltà colorargentovengono consegnate alle persone che si recano a Val d’Isère almeno una volta all’anno, a partire dalla maggiore età e da almeno 30 anni.

È possibile richiedere questa medaglia a partire dai 48 anni di età.

Medaglia Oro

Le medaglie di fedeltà color oro vengono consegnate alle persone che si recano a Val d’Isère almeno una volta all’anno, a partire dalla maggiore età e da almeno 40 anni.

È possibile richiedere questa medaglia a partire dai 58 anni di età.

Medaglia Oro Maggiore

Le medaglie di fedeltà color “Grand Or” vengono consegnate alle persone che si recano a Val d’Isère almeno una volta all’anno, a partire dalla maggiore età e da almeno 50 anni.

È possibile richiedere questa medaglia a partire dai 68 anni di età.

Medaglia Platino

Le medaglie di fedeltà di colore platino vengono conferite alle persone che si recano a Val d’Isère almeno una volta all’anno, a partire dalla maggiore età e da almeno 60 anni.

È possibile richiedere questa medaglia a partire dai 78 anni di età.

Val d'Isère Un po' di storia

Dominique Mouflier, figlia di Jacques Mouflier, racconta in modo eccellente ciò che suo padre ha avviato a Val d’Isère.

L’introduzione al libro di suo padre, «La nascita di un villaggio olimpico», rispecchia perfettamente ciò che desideriamo presentarvi qui. Leggete voi stessi.

«Soffermarsi sulla storia di un piccolo villaggio di montagna, proprio mentre il destino lo sta portando a un livello internazionale, raccontare degli anni passati mentre intravediamo un futuro brillante sembra un atto di ostinato attaccamento al passato.
Eppure, quando si osserva con attenzione una vecchia foto di questo minuscolo borgo di Val d’Isère, rannicchiato attorno al suo campanile e come pietrificato sotto il manto nevoso, l’impressione di isolamento che si prova porta a porsi una domanda.
Cosa venivano a cercare coloro che, nei primi vent’anni di storia di questa località, percorrevano la stretta strada dell’Alta Tarentaise per scoprire, al termine di un viaggio a volte pericoloso, in un bagliore di luce, questo villaggio ai confini del mondo?
Quanti di loro, a quei tempi, si rendevano conto che lo sci, quello sport per pochi, sarebbe diventato, quarant’anni dopo, il passatempo di moltissime persone?
Una sera d’estate della mia infanzia, io e mio padre passeggiavamo al calar del sole intorno alla piccola cappella di San Giovanni, ai piedi dell’ufficio postale di Solaise. La mia testa, all’epoca, spuntava a malapena dalla cima fiorita dell’erba prima del taglio del fieno.
All’improvviso, lui si fermò, mi prese la mano e, lasciando vagare lo sguardo sulla cresta delle montagne che mi sembravano insormontabili, mi disse chinandosi verso di me come per confidarmi un segreto: «Com’è bello questo paesaggio! Guarda a Bellevarde quei pendii a terrazze che scendono verso di noi. Quando sarai un po’ più grande, accadrà un miracolo: cinque minuti, e hop, sarai in cima, e schuss, scenderai di nuovo, e hop, risalirai! Con i tuoi sci scenderai tutte queste montagne e anche gli sciatori di tutto il mondo le scenderanno!»
E, unendo il gesto alla parola, con l’atteggiamento di uno sciatore, cominciò a simulare il volo del pilota verso le cime circostanti. «E i campioni di tutti i paesi verranno a gareggiare proprio qui, dove ci troviamo adesso.»
Guardavo i pendii dove regnava una calma bucolica e le creste che si stagliavano nel cielo luminoso del crepuscolo.
Ero sgomenta. Mio padre stava perdendo la ragione!
Eppure… Sembrava così convinto della realtà di quelle storie impossibili che, senza rendermene conto, fin da subito fui conquistata dal suo entusiasmo. Era il 1935.»