A Val d’Isère, il freeride non è solo uno sport: è uno stile di vita. Grazie alla sua altitudine e ai frequenti venti da est, il comprensorio sciistico gode di un innevamento eccezionale, che permette di sciare su piste vergini per tutta la stagione. Avventurarsi fuori pista significa cambiare ritmo, prendersi il tempo per osservare, interpretare la montagna e apprezzarne la vastità. È un’esperienza fisica, sensoriale e profondamente coinvolgente.
Ciò che rende unica questa esperienza è anche la sua accessibilità: la maggior parte dei percorsi leggendari è direttamente accessibile dal comprensorio sciistico di Val d’Isère. All’inizio di tre di questi percorsi si trovano i cartelli «Safety Check Point», dove è possibile testare il proprio localizzatore da valanga:
- L’envers de Cugnaï → partenza dalla cima della seggiovia di Cugnaï, discesa verso la valle del Manchet
- Les Grands Vallons → con partenza dallo skilift Signal e arrivo a Le Fornet
- Le Tour du Charvet → partenza dalla seggiovia del Grand Pré, ritorno nella valle del Manchet
I cartelli per il test dell’ARVA rappresentano un ottimo punto di partenza: consentono di verificare rapidamente il corretto funzionamento dell’attrezzatura prima di partire. Tuttavia, non sostituiscono una preparazione accurata. Essere adeguatamente equipaggiati (ricercatore di valanghe, pala, sonda) e saperli utilizzare rimane fondamentale. Quando si scia fuori pista, la sicurezza dipende tanto dall’attrezzatura quanto dai giusti riflessi.
Per rinfrescare le nozioni di base e apprendere le tecniche corrette, consulta Sci fuoripista n. 1 – La sicurezza prima di tutto.




















