Un patrimonio nel cuore di Val d’IsèreUn mix di storia e scoperta
Conosciuta come «La Val de Tignes» fino alla fine del XIX secolo, Val d’Isère era un tempo un territorio costellato di simboli religiosi: croci agli incroci e sulle cime, oratori lungo i sentieri e cappelle nelle diverse frazioni. Alcuni di questi segni sono ancora visibili oggi, in particolare sugli architravi delle porte o talvolta nei giardini. Altri sono scomparsi: con il passare del tempo, dieci cappelle sono così scomparse dal paesaggio di Avalin.
La loro scomparsa è dovuta sia alle difficoltà dell’alta montagna – valanghe o piene dell’Isère – sia, per molte di esse, alla mancanza di risorse e di manutenzione, nonché al progressivo abbandono di alcuni insediamenti periferici.
Di fronte ai pericoli della montagna e alle difficoltà quotidiane – valanghe, cattivi raccolti, temporali, epidemie o il passaggio delle armate – la comunità si rivolgeva ai santi intercessori. Ognuno aveva il proprio compito: San Rocco e San Sebastiano proteggevano dalla peste, San Guérin vegliava sul bestiame, Sant’Antonio sui maiali e sui muli, mentre Sant’Andrea veniva invocato contro le frane e gli smottamenti.
Le cappelle, sia quelle conservate sia quelle scomparse, sembrano risalire a prima delle prime visite pastorali dell’inizio del XVII secolo, che le menzionano già nel 1633. Queste visite si inseriscono nel contesto della Controriforma scaturita dal Concilio di Trento (1545-1563).
Oggi, il percorso delle 7 cappelle permette di attraversare il villaggio e le sue frazioni, scoprendo al contempo una parte della storia di Val d’Isère e dei suoi abitanti. Questo patrimonio offre inoltre spunti per comprendere meglio il paesaggio attuale.
Architettura delle cappelle
Le cappelle di Val d’Isère presentano un’architettura comune e sono costruite con materiali locali. Di forma rettangolare, le loro pareti sono in pietra murata ricoperta di intonaco. Alcune porte e finestre sono incorniciate da pietre da taglio. I tetti a due falde sono ricoperti di lastre di ardesia e poggiano su una struttura in legno di larice. Le facciate sono molto sobrie, generalmente composte da una semplice porta in legno incorniciata da due piccole aperture.






















