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Valdiserecoco Final1 2026 Eliasejderhamn 9

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Elias Ejderhamn

Sci fuori pista #1 La sicurezza prima di tutto

Silenzioso, maestoso e affascinante, l’oro bianco si impossessa del paesaggio. L’inverno si insedia tranquillamente nella località, per la gioia degli sciatori.
Viene voglia di esplorare le montagne, alla ricerca di piste incontaminate, per allontanarsi dalla folla.

La sicurezza nel fuoripista assume quindi tutto il suo significato. Comprendere le leggi della natura, equipaggiarsi adeguatamente, osservare, mantenere il buon senso e allenarsi sono tutti elementi da tenere in considerazione per sciare fuori pista con maggiore serenità. Tuttavia, che si tratti di un’escursione con le racchette da neve o di un’uscita di freeride, con gli sci o con lo splitboard, non sarà mai possibile eliminare completamente il rischio.

Attrezzatura

Per un’escursione di successo è fondamentale, innanzitutto, equipaggiarsi adeguatamente. Portate sempre con voi un ARVA (ricercatore di vittime di valanghe), una pala (in acciaio inossidabile) e una sonda (in metallo).  Per garantire una maggiore sicurezza, si raccomanda di portare con sé anche un kit di pronto soccorso e il cellulare. È importante esercitarsi più volte nell’uso dell’attrezzatura di sicurezza, in modo da padroneggiarla perfettamente il giorno dell’escursione.

I nostri consigli per un corretto utilizzo dell’attrezzatura:

  • Scegliere una buona marca di ARVA che abbia un campo di ricerca più ampio.
  • Inserire batterie nuove nell’ARVA (il livello di carica delle batterie deve essere, almeno, al 90% per ogni uscita. Non esitate a spendere qualche euro in più per una marca di batterie di qualità).
  • Durante la ricerca della vittima, tenere il cellulare ad almeno 30 cm di distanza dall’ARVA per evitare interferenze.
  • Si consiglia vivamente di effettuare la sonda con i guanti: in questo modo non si raffreddano le mani e, soprattutto, si evita che la sonda si ricopra di uno strato di ghiaccio, il che la renderebbe inutilizzabile.

I fattori di rischio

Per stabilire la linea di condotta migliore, è necessario analizzare i 3 principali fattori di rischio: le condizioni, il terreno, il gruppo. E questo, durante le 3 fasi dello svolgimento: la preparazione, l’avvicinamento, sul pendio. A tal fine si può utilizzare l’analisi 3×3 della gestione del rischio valanghe.

Questo momento di riflessione permette di comprendere meglio l’uscita e di affrontare la pratica con maggiore serenità (pur rimanendo vigili e attenti ai segnali dell’ambiente circostante).

Riflessione: acquisire esperienza analizzando l’uscita e interrogando ogni membro del gruppo per conoscere le sue sensazioni. Ci sono state sorprese? Cosa farei di diverso la prossima volta?

7 punti importanti da ricordare

  1. Conoscere il gruppo con cui partiremo e il livello di ciascuno
  2. Informarsi sulle condizioni meteorologiche e sul rischio valanghe
  3. Possedere e saper utilizzare un ARVA, una pala e una sonda. Effettuare un controllo sistematico delle apparecchiature prima della partenza. Inserire batterie nuove nell’ARVA. Disporre di un mezzo di allerta e conoscere il numero di emergenza: La Régie des Pistes (04.79.06.02.10 per Val d’Isère), il numero è riportato sullo skipass, sulle mappe delle piste e nell’app; se necessario, è possibile chiamare anche il 112.
  4. Informarsi sul settore in cui ci si sta recando. Sapere come localizzarsi se è necessario avvisare i soccorsi (quale comune, quale stazione sciistica, quale impianto di risalita, quale versante). Se necessario, basta aprire la funzione «Mappa» sul proprio telefono, attivare la geolocalizzazione e tenere premuto a lungo sul punto blu che rappresenta la propria posizione. Questo mostrerà i dati della propria posizione (latitudine, longitudine).
  5. Portare con sé un kit di emergenza: guanti caldi, berretti, occhiali da sole, crema solare, kit di pronto soccorso (coperta termica, fischietto, materiale per medicare una ferita e nastri per realizzare una stecca di fortuna con i bastoncini, ad esempio…), un kit di riparazione per l’attrezzatura da sci o da splitboard, qualcosa da sgranocchiare e un thermos con una bevanda calda.
  6. Mantenere le distanze durante la discesa, prestare attenzione gli uni agli altri e fermarsi in punti strategici al riparo da eventuali valanghe.
  7. Eseguire regolarmente esercitazioni con l’ARVA (tra una uscita e l’altra).

La montagna ci accoglie 365 giorni all’anno, ma alcuni giorni sono più pericolosi di altri. È importante saper analizzare il terreno, ma anche sapere quando rinunciare se le condizioni non sono ottimali.

Vi auguriamo una splendida vacanza all’insegna della neve fresca e delle dolci piste!

*Per i lavoratori della stazione sciistica di Val d’Isère, è possibile noleggiare l’attrezzatura (ARVA/pala/sonda) presso l’Associazione Vie Val d’Is. È sufficiente seguire un corso di prevenzione valanghe ed essere in possesso della tessera stagionale.

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