Salto fuori pistaSalto fuori pista
©Salto fuori pista|Andyparant.com

Sci di fondo #1 La sicurezza prima di tutto

Silenzioso, sontuoso e delizioso, l’oro bianco prende possesso della località. L’inverno si stabilisce comodamente nella località, per la gioia degli sciatori.
È il momento di esplorare le montagne, di cercare piste vergini e di allontanarsi dalla folla.

È qui che entra in gioco la sicurezza fuori pista. Conoscere le leggi della natura, procurarsi l’attrezzatura giusta, osservare, mantenere la calma e fare pratica sono tutti fattori da tenere in considerazione per sciare fuori pista con maggiore tranquillità. Tuttavia, che si tratti di ciaspole o di freeride, di sci o di splitboard, non si può mai eliminare del tutto il rischio.

Attrezzatura

La chiave per una gita di successo è essere adeguatamente equipaggiati. Portate sempre con voi un DVA (Détecteur de Victime Avalanche), una pala (in acciaio inox) e una sonda (in metallo). Per maggiore sicurezza, si consiglia di portare con sé anche una cassetta di pronto soccorso e il telefono cellulare. È importante esercitarsi più volte nell’uso dell’equipaggiamento di sicurezza, in modo da essere completamente esperti il giorno dell’escursione.

I nostri consigli su come utilizzare correttamente l’attrezzatura:

  • Scegliete un ricetrasmettitore per valanghe di buona marca*, che abbia un raggio di ricerca più ampio.
  • Mettete delle batterie nuove nell’apparecchio di ricerca in valanga (il livello di carica delle batterie dovrebbe essere almeno del 90% per ogni uscita). Non esitate a pagare qualche euro in più per una buona marca di batterie).
  • Durante la ricerca della vittima, tenere il cellulare ad almeno 30 cm di distanza dall’apparecchio di ricerca in valanga per evitare interferenze.
  • Vi consigliamo vivamente di sondare con i guanti: le vostre mani non si raffredderanno e, soprattutto, eviterete che la sonda venga circondata da uno strato di ghiaccio che la renderebbe inutilizzabile.

Fattori di rischio

Per determinare la migliore linea d’azione, è necessario analizzare i 3 principali fattori di rischio: le condizioni, il terreno e il gruppo. E questo deve essere fatto durante le 3 fasi: preparazione, avvicinamento e sul pendio. Questo può essere fatto utilizzando l’analisi 3×3 della gestione del rischio valanghe.

Questo tempo di riflessione permette di preparare meglio l’uscita e di essere più sereni nella pratica (pur rimanendo vigili e ascoltando i segnali circostanti).

Riflessione: fare esperienza analizzando l’uscita e chiedendo a ciascun membro del gruppo come si è sentito. Ci sono state sorprese? Cosa farei di diverso la prossima volta?

7 punti chiave da ricordare

  1. Conoscere il gruppo con cui stiamo andando e il livello di ogni persona
  2. Conoscere le condizioni meteorologiche e valanghe
  3. Possedere e saper usare un apparecchio di ricerca in valanga, una pala e una sonda. Controllare sistematicamente tutta l’attrezzatura prima di partire. Inserire batterie nuove nell’apparecchio di ricerca in valanga. Avere un mezzo di allerta e conoscere il numero di emergenza: La Régie des Piste (04.79.06.02.10 per la Val d’Isère), è riportato sullo skipass, sulle carte delle piste e nell’applicazione), se necessario è anche possibile chiamare il 112.
  4. Informatevi sulla zona in cui state andando. Sapere dove ci si trova in caso di richiesta di aiuto (quale comune, quale stazione, quale impianto di risalita, quale pista). Per farlo, basta aprire la funzione mappa sul telefono, attivare la geolocalizzazione e tenere premuto il punto blu che vi rappresenta. In questo modo verranno visualizzati i punti di geolocalizzazione (latitudine e longitudine).
  5. Munitevi di uno zaino: guanti caldi, cappello, occhiali da sole, crema solare, kit di pronto soccorso (coperta di sopravvivenza, fischietto, materiale per la medicazione delle ferite e strisce per realizzare una stecca di fortuna con i bastoncini, ad esempio), un kit di riparazione per l’attrezzatura da sci o splitboard, uno spuntino e un thermos di bevanda calda.
  6. Mantenete le distanze durante la discesa, tenetevi d’occhio a vicenda e fermatevi in punti strategici e sicuri per le valanghe.
  7. Esercitatevi regolarmente con l’apparecchio di ricerca in valanga (tra un’uscita e l’altra).

Le montagne ci accolgono 365 giorni all’anno, ma alcuni giorni sono più pericolosi di altri. Bisogna saper analizzare il terreno, ma anche rinunciare se il semaforo non è verde.

Vi auguriamo il meglio per la vostra cura della polvere e per i vostri dolci pendii!

*Per i lavoratori del comprensorio della Val d’Isère, è possibile ottenere un’attrezzatura in prestito (apparecchio di ricerca in valanga, pala, sonda) dall ‘Associazione Vie Val d’Is. È sufficiente partecipare a una sessione di prevenzione delle valanghe ed essere in possesso della tessera stagionale.

Val d'Isère e la sua arte di vivere

❄️Saison inverno: dal 2 dicembre 2023 al 5 maggio 2024 ☀️Saison estate: dal 29 giugno al 1° settembre 2024
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